Il vaccino anti Covid-19

In tutta Italia e nelle nostre strutture è iniziata la campagna vaccinale contro il Covid-19.

Alla luce dei timori infondati diffusi nella popolazione e alimentati da innumerevoli fake news presenti sui mezzi di comunicazione soprattutto web e social, Emmaus ha deciso di dare spazio all'informazione attendibile proveniente dalle fonti ufficiali.

Diventa sempre più importante che le persone siano correttamente informate per poter fare una scelta consapevole, soprattutto in relazione al nostro settore che vede Ospiti e operatori più fragili rispetto al virus.

In questa sezione cercheremo di riportarvi documenti e informazioni aggiornati costantemente.

Vaccino, gli spot di Tornatore

Il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore ha ideato e diretto pro bono una serie di spot per promuovere la campagna vaccinale su richiesta del Commissario Straordinario.
Il primo spot dal titolo "La stanza degli abbracci", ambientato proprio nel contesto di una RSA, è stato diffuso in questi giorni e vede protagoniste un'Ospite e una giovane donna divise dal telo della stanza degli abbracci.

INFORMAZIONI E FAQ

Perchè il vaccino è stato approvato in tempi così rapidi?

1
In media servono 1-3 anni per trovare fondi. Per il vaccino sono state coinvolte più aziende per trovare i finanziamenti. 1-3 anni in meno

2
In media servono2-5 anni per trovare un metodo adatto per creare un vaccino. Grazie agli studi su SARS e MERS i metodi erano già pronti. 5 anni risparmiati

3
Per il Covid-19 non sono necessari studi su colture cellulari. 1 anno risparmiato

4
Trovare le strutture per la sperimentazione ha bisogno di tempo Hanno aderito subito le migliori università e ospedali. 1 anno risparmiato

5
Ogni fase sperimentale può durare dai 3-6 mesi. In questo caso la fase 1 e la fase 2 sono state svolte contemporaneamente. 6 mesi in meno

6
Terminate le 3 fasi di sperimentazione la FDA o EMA hanno valutato immediatamente il vaccino. 3-4 anni risparmiati

7
Molti volontari hanno aderito subito alla sperimentazione. 1 anno in meno

in cosa consiste
il vaccino?

1
Il vaccino di Pfizer-BioNTech è piuttosto semplice nella sua composizione. L’ingrediente centrale è l’mRNA, presente in più copie e protetto da microscopiche bolle lipidiche, per fare in modo che possa raggiungere intatto le cellule senza essere distrutto subito dopo l’iniezione. Gli altri ingredienti sono sostanze che servono a mantenere stabile il vaccino, che viene poi conservato a circa -70 °C.

2
Il vaccino viene scongelato e iniettato insieme a una soluzione salina per ottenerne la giusta diluizione. Una volta scongelato, il vaccino deve essere mantenuto a temperatura di frigorifero e utilizzato entro 6 ore. La bassa temperatura serve a mantenerlo stabile, perché l’mRNA tende a degradarsi molto rapidamente.

3
Per la massima efficacia del vaccino, è necessaria una seconda dose da somministrare entro 21 giorni dalla prima.

che cosa rischio
con il vaccino?

Gli effetti avversi che in alcuni casi può causare il vaccino non sono comparabili con i sintomi causati dai casi gravi di COVID-19.
Nei test clinici e nella pratica nella comunità iniziata con le prime vaccinazioni, sono emersi effetti avversi temporanei e di lieve entità come: dolore nel punto dell’iniezione, mal di testa, brividi e senso di spossatezza.

È bene ricordare che molti volontari non hanno riscontrato alcun effetto avverso e che raramente c’è chi ne ha sviluppati più di uno o due.

In casi molto rari, alcune persone hanno avuto una reazione allergica al vaccino, che ha reso necessaria un’assistenza medica per qualche ora dopo la vaccinazione. Le reazioni allergiche si verificano da sempre con i vaccini e interessano una quantità estremamente limitata di persone, solitamente con problemi noti di allergie verso alcuni alimenti, principi attivi di farmaci o sostanze che si trovano nelle formulazioni dei medicinali per renderli stabili o per conferire loro un sapore meno sgradevole.

Chi sa di avere qualche tipo di allergia deve segnalare la circostanza prima di sottoporsi alla vaccinazione, proprio per evitare inutili rischi.

In molti casi si potrà procedere ugualmente e il medico chiederà di rimanere in osservazione un poco più a lungo del solito dopo la vaccinazione, per intervenire tempestivamente nel caso di una reazione allergica. È una pratica comune nei centri vaccinali, e che viene seguita praticamente da sempre con i vaccini che si impiegano ormai da decenni.


Ad oggi il vaccino di Pfizer-BioNTech è stato somministrato a oltre 5 milioni di persone e non sono emersi dati in contraddizione con quelli dei test clinici, sia sulle lievi reazioni avverse, sia sulle rare circostanze in cui si sviluppi una reazione allergica. Altri milioni di individui riceveranno il vaccino nei prossimi mesi, e non ci sono elementi per pensare che i dati non siano ulteriormente confermati.

Fonte: EMA, https://www.ilpost.it/2021/01/02/dubbi-vaccino-coronavirus/

LA NOSTRA CAMPAGNA

Anche in questo momento il nostro impegno è quello di diffondere informazioni attendibili e sensibilizzare le persone perchè possano fare scelte consapevoli.

Per questo abbiamo lanciato nelle strutture e tramite i mezzi di comunicazione in uso la nostra campagna vaccinale.

Abbiamo scelto un'immagine in cui le persone tutte insieme, assembrate come da mesi ormai non è più possibile fare, vanno a formare un cuore.
Perchè il vaccino è un gesto di amore e responsabilità verso sè stessi e verso gli altri, come recita il nostro claim, un privilegio e un primo passo per tornare finalmente insieme.

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PILLOLE DI VACCINO di SKY

La storia delle pandemie, dei vaccini e degli scienziati che li hanno scoperti.

Cinque puntate con Andrea Grignolio, docente di Storia della Medicina e Bioetica all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e CNR-Ethics, che spiegano come sia stato possibile creare un vaccino contro il Covid-19 in meno di un anno e come superare le trappole mentali che sottendono al rifiuto o alla paura di vaccinarsi.

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"OSSIGENO", IL PODCAST DI GIORDANO

Lo scrittore Paolo Giordano intraprende un viaggio insieme personale e universale tra «i corpi che si ammalano e non respirano» all’interno dell'ospedale Maria Vittoria di Torino, dove ha lavorato per 40 anni suo padre Bruno, ginecologo ostetrico.

Il risultato è "Ossigeno", un podcast sull’epidemia in quattro puntate prodotto da Chora Media, che parla di covid, di come un ospedale si debba adeguare all’arrivo di un’epidemia, di vita. E lo scrittore parla alle persone che non hanno dimestichezza con i numeri, le statistiche e le curve e prova a dare a chi lo ascolta un punto di vista più comprensibile di tutto quello che ci sta accadendo.

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